ALLA SCOPERTA DEL PERU'... VIAGGIO TRA STORIA E CULTURA, TRADIZIONI E MITI, PERSONE ED EMOZIONI E TANTO... MATE DE COCA...

Eccomi

Utente: tatynka
Nome: Taty
Volontaria in Perù presso il Caef (Centro de Atencion y Education a la Familia) casa famiglia che ospita bimbi maltrattati o ad elevato rischio di violenza familiare. Taty74@iol.it

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giovedì, 19 maggio 2005
La città bianca

AREQUIPA, 7 - 8 GENNAIO '05: Lasciata la costa, dopo un viaggio notturno in autobus, durato più o meno 12 ore, tra strapiombi e dirupi vari, eccoci ad Arequipa (2350 metri) la così detta "città bianca".
Arequipa è bellissima... (a mio parere la città più bella del Perù...) è totalmante o quasi, coloniale, ed è circondata da tre vulcani, il Misti (una motagnetta di 5.822 mt, che a vederlo da lontano sembra un cono rivoltato) il Chachcani (collinetta di 6.075 mt) e infine il nanetto dei tre, il Pichu pichu.
Negli ultimi secoli ha subito le carezze di cinque terremoti devastanti…ma sta ancora in piedi...

Sulla sua magnifica piazza si affacciano numerosi ristorantini e bar in cui fare colazione o pranzare con una vista meravigliosa sulla cattedrale..

 

 

 

La bellissima Cattedrale di Arequipa di notte...

La Plaza de Armas de Arequipa... un giardino nel centro della città...

Una visitina la merita di sicuro il Monastero di S. Catalina, un posto incredibile dove si mescolano, (in una atmosfera assolutamente singolare ed all’interno di ambienti affascinanti ed evocativi), l'inevitabile cattolicesimo spagnolo del ’500 con il paganesimo antico degli indios e con la variegata e sempre divertente, e giustificabilissima, tendenza dell’uomo (in questo caso delle donne!) a fregarsene del proprio ruolo quando per quello si dovrebbe rinunciare al piacere!!!
Tutta la struttura è un dedalo di architettura coloniale e cortili, patii e chiostri ornati con i colori accesissimi del Perù'; il risultato è un monastero prevalentemente color porpora, ocra con inserti di un intensissimo azzurro lapislazzulo. Insomma un caleidoscopio di arte, colore e misticismo. 
Se avete la fortuna di trovare una guida un pochino sbarazzina che ve la dice proprio tutta, si viene a conoscenza delle storie di vita delle monachine biricchine!!!
Infatti, la struttura era in realtà, anche un rifugio per le “giovani bene” della alta società coloniale spagnola che, diciamocelo, andavano lì per divertirsi, in tutti i sensi; queste monache avevano come domestica una ragazza indio (o una monachella spagnola povera ma ciò avveniva di rado) e, poi, la sera facevano festini tutti sesso (lo giuro!) allucinogeni (lo rigiuro) e rock & roll. La pacchia, comunque, è durata poco o almeno fino a quando il Papa non le ha scoperte e gli ha mandato una madre superiora tanto cattiva quanto brutta (c'e'il quadro appeso su un muro della sua casa, che si visita) che ha rimesso tutte le cose a posto, purtroppo! Ubi maior, minor cessat!!!

 

San Francesco al Monastero di Santa Catalina

 

Postato da: tatynka a 01:49 | link | commenti
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domenica, 10 aprile 2005
L'oasi fuori moda, fuori tempo, fuori dal mondo...

ICA E LA LAGUNA DI HUACACHINA, 5 - 6  GENNAIO '05: Sono le 16.00 e stiamo tornando dal nostro stancante tour giornaliero...  abbiamo solo 15 minuti per recuperare bagagli, forza fisica e prendere il primo autobus per ICA.
Ica dista da Pisco circa 80 Km, ma, come dice qualcuno, in Perù le distanze, ed i modi variabili in cui le stesse si coprono, gettano l’ignaro viaggiatore in una inquietante confusione spazio-temporale e non si capisce mai quanto tempo ci si può impiegare... 
Dopo 1 ora di viaggio e 10 minuti di taxi arriviamo alla famosa LAGUNA DI HUACACHINA... (la foto e' stampata sui biglietti da 50 soles!!), un'oasi fuori dal mondo, (frequentata da hippies fuori moda e fuori tempo)... incastonata tra enormi dune di sabbia che la rendono particolarmente affascinante ed attraente per gli strani sport che si praticano (sand-board e dune buggies). 
L'ostello scelto "La casa di Arena" (a detta della Lonely Planet) e' pieno di vitalita' e di brio, oltre che di "mochileros"... (peruani, ma per lo più gringos "zaino in spalla" e pseudo "figli dei fiori"...) ed e' inoltre dotato di una pseudo discoteca attorno alla piscina e di un delizioso bar all'aperto che, servendo ottimi "pisco sour", (un liquore delizioso, tipico della zona e del Perù', a base di una grappa leggera di uva, lime, cannella o amargo di angostura e zucchero), si e' reso testimone della mia prima "borrachera" (si insomma sono andata a letto "bella ubriaca"  evitando, per puro miracolo di cadere in piscina...

Una pareja muy borracha... gli effetti del "pisco sour" si vedono...

La mattina seguente ci alziamo relativamente presto e veniamo subito acchiappati da un operatore dell'hotel che ci propone il classico "dune buggies" (a detta loro, una passeggiata per le dune del deserto, con una macchina particolare modificata... a parere mio, una sorta di montagne russe senza binari!!!) con fermate per provare a fare sand-board (snow-board sulla sabbia).
Decidiamo di andare (fortunatamente evitiamo di far colazione) e ci troviamo legati ai sedili di una strana macchina (di cui la foto qui sotto!!) che, come impazzita inizia ad andare su e giù per le dune del deserto... per me un incubo...  manifestato da un urlo dietro l'altro che ha provocato le risa di tutti i passeggeri della macchina...
Anche fare sand-board per me è stato abbastanza allucinante.. non avevo equilibrio, ero sempre a terra con il "poto" e le mani appoggiate sulla sabbia ustionante... altro  incubo...
Per Francisco, che nella sua vita ha praticato spesso skateboard e salti con pattini in linea, ed in genere adora gli sport d'avventura è stato tutto più divertente... fino a che, presa troppa confidenza con il sand-board si è fatto mezza discesa rotolando di testa... peccato non avere una foto!!!

 

Il carro tubolare che ci porta su e giù per le dune del deserto...


Francisco alle prese con il "sand-board"... praticato su dune di sabbia ustionante e sotto un sole cocente...
   

L'oasi nel deserto

Nel pomeriggio decidiamo di fare un giro per Ica...  e di visitare il Museo Regionale (ne vale davvero la pena... )
Il museo è piccolo ma è il più importante della regione.
Qui si impara a conoscere e ad apprezzare quelle che sono le culture pre-incaiche della costa peruviana - PARACAS, ICA, NAZCA… (in questa zona le città prendono il nome delle culture che le hanno abitate...) e si possono ammirare una raccolta di magnifiche stoffe e tessuti realizzati con piume ma soprattutto inquetanti mummie ben conservate, trofei di teschi e crani trapanati o dalle strane forme allungate (caratteristiche per i riti vari della cultura di appartenenza)

Postato da: tatynka a 13:26 | link | commenti
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giovedì, 07 aprile 2005
Il Paradiso Terrestre...

RESERVA NACIONAL DE PARACAS, 5 GENNAIO '05 Tornati sulla terraferma, riprendiamo di nuovo il nostro "combi" (piccolo autobus molto usato per le gite turistiche) che ci porta dritti dritti verso un paradiso terrestre.. ci inoltriamo in un'infinita distesa di sabbia e, dopo quasi un'ora di deserto deserto e ancora deserto, iniziamo a costeggiare il mare... immense spiagge incontaminate di arena rossa e nera si alternano a strapiombi rocciosi scolpiti dal vento... e le mille tonalità dei colori della terra (che, poi, sono proprio i colori del Perù), fanno da sfondo a questo incantevole luogo che, a tratti,  sembra quasi la spiaggia del pianeta delle scimmie... ho la pelle d'oca..
In questo paradiso, semplicemente, la forza della natura si traduce in immagini cosìvivide e vicine ai nostri occhi che viene voglia solo di fermarsi, mettersi seduti sulla sabbia o su un costone di roccia, ed aspettare di diventare parte dell’immenso, eterno e potente quadro che madre natura sta dipingendo da migliaia di anni.

La Cattedrale scolpita dal vento alla Reserva Nacional de Paracas

La Taty nel deserto, deserto e ancora deserto...

L'incantevole spiaggia ed i magnifici colori nella "Reserva Nacional de Paracas"

Postato da: tatynka a 15:51 | link | commenti
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Le isole più assurde che abbia mai visto...

ISLAS BALLESTAS, 5 GENNAIO '05: Alle 8.00 di mattina, freschi, riposati e strapieni per il tipico "desayuno" peruano (colazione molto abbondante composta da succo di frutta, caffèlatte, pane, burro e marmellata, uova strapazate e pancetta!!!) eccoci in partenza per le Islas Ballestas... ci raduniamo al gruppo del tour organizzato dall'agenzia dell'hotel e... chi troviamo? 4 italiani!!!! Io sono felicissima... Francisco... un po' meno.. credo inizi a manifestare una sorta di allergia agli italiani... no... non solo... l'allergia e' verso qualsiasi "gringos" (stranieri in Peru') che, a suo parere,  lo fanno sentire "straniero nel suo Paese"!!!).
Arrivati al porto, ci caricano su di un'imbarcazione "muy muy rapida" che, solcando le onde dell'oceano, sembra volare ed io, come sempre in queste occasioni (a tal proposito, la mia amica Dany possiede testimonianze fotografiche molto eloquenti!!!), mi aggrappo alla barca, chiudo gli okkhi e spero solo che il tutto termini il prima possibile... In meno di 20 minuti arriviamo alle isole ed il paesaggio che si apre davanti agli occhi e' uno spettacolo naturale meravigioso, orde di pinguini, cormorani, albatross, uccelli di ogni specie, invadono le isole, foche, leoni marini nuotano attorno alla barca facendo un frastuono incredibile, mai visti cosi tanti animali tutti insieme... che spettacolo.. e... quanto guano (la cacca di tutti questi animali che si deposita sulle isole formando  montagne e montagne di "guano").
Per molti anni il guano e'stato il prodotto di maggior esportazione del Peru'... non so se fa piu' ridere che la maggior fonte di guadagno peruana sia la cacca o che noi europei compriamo merda dal Peru'...

Un leone marino che dorme in spiaggia... "La vida que me gustaria tener (Frank)"

Postato da: tatynka a 15:40 | link | commenti (2)
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Arrivo a Pisco

PISCO, 4 GENNAIO '05: Dopo altre 4 ore di viaggio, di nuovo su un autobus ( il mezzo di trasporto più comune ed usato in Perù per coprire le lunghe distanze),  nutrendoci con un discreto panino con mortadella accompagnato dall'immancabile "inka cola" (bevanda gasata di colore giallo il cui sapore ricorda moltissimo le famose "big babol" e di cui i peruani vanno molto fieri...  ) eccoci finalmente a Pisco, la citta' del famoso "pisco sour", (un liquore delizioso, tipico della zona e del Perù in genere, a base di una grappa di uva, lime, cannella o amargo di angostura e zucchero).
La cittadina e' alquanto anonima, ma al momento l'importante e' trovare velocemente una stanza ed un letto.... che ormai sembrano solo un lontano ricordo.... Siamo distrutti.... a pezzi... Ci ritroviamo cosi' alla "Posada Hispana", hotel molto carino, con personale cordiale e disponibile, ma dal prezzo (25 dollari a notte per camera) forse un po' altino per noi... si lo so sembra assurdo!! ma è così se confrontato con gli standard peruani a cui vorremmo attenerci.
Ci addormentiamo in meno di 2 secondi... domani ci aspetta una lunga giornata...

Al porto di Pisco in partenza per "las Islas Ballestas"

Postato da: tatynka a 15:30 | link | commenti
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La leggenda del grigiore di Lima...

LIMA, 4 GENNAIO '05: Sono le 7.30 del mattino e stiamo entrando a Lima... siamo nella periferia della città... dove un'infinita distesa di sobborghi e barraccopoli si apre davanti ai nostri occhi... dove le "case" (se cosi' si possono definire!!), fatte di lamiera o di mattoni di paglia e argilla cruda, si addossano l’una all’altra senza ordine; dove le strade, strette e polverose sono piene di spazzatura ed escrementi di ogni tipo... ; dove non ci sono né fogne, né raccolta rifiuti, né luce né acqua... dove tutto cio' che vedo mi parla di miseria ed estrema poverta'... 
Che strana sensazione provo ogni volta che entro a Lima... eppure questa è una delle realtà piu' frequenti nelle periferie delle grandi citta' costiere e, purtroppo e' anche la realtà in cui vivono la maggor parte delle famiglie dei miei piccoli niños del Caef.

Lima è senza dubbio una delle città più grigie del mondo.

Come dice qualcuno..."se l’avesse vista Dante Alighieri, sono convinto, oggi nel libro dell’Inferno ci sarebbe un girone in più!!!" Sicuramente, arrivare a Lima un pochino disorienta...ma la spiegazione di tale bruttezza, nella sua semplice crudeltà, è meravigliosa...
Pare che il motivo per il quale Lima abbia un clima triste, uggioso e menzognero per quasi dieci mesi all’anno, sia storico...quasi epico, prima che geografico...

La leggenda ritiene che sia il frutto della caparbia e legittima difesa che gli antichi Incas, hanno messo in campo contro i conquistadores spagnoli.
"Un giorno, Pizarro, tronfio delle sue conquiste e delle sue scorribande sanguinarie, dopo aver soggiogato tutto il paese ed aver seminato morte e disperazione (che simpaticone ‘sto spagnolo hè!) domandò ad un giovane Inca quale fosse il posto migliore dove costruire la sua città... La capitale dei conquistatori, degli spagnoli... Il ragazzo, senza pensarci due volte, indicò la piana, vicino all’oceano, dove adesso sorge Lima. Una fascia desertica e, al tempo stesso, umida. Pizarro, che in quella occasione dimostrò di non essere poi tanto arguto, dietro consiglio del furbo ragazzo Inca, diede inizio alla costruzione della sua capitale, in un luogo dove, dal 1532 ed ancora per tutto il tempo dei tempi avvenire, regnerà sulla città la "garua", ovvero quella sottile, triste ed infida nebbiolina che rapisce i colori, facendoli scomparire dal mondo e li porta lontano almeno cento chilometri dalla città, verso la penisola di Paracas o verso Trujillo. Tutto questo, almeno da febbraio/marzo a ottobre, circa. Gli spagnoli furono quindi condannati a rimanere imprigionati in un grigiore assoluto, che toglie il respiro e nasconde i colori dell’erba, della terra, del sole e del mare; nasconde i colori del Perù che sono fra i più belli, veri e struggenti che si possano vedere...

Alle 8 arriviamo finalmente al terminal dei bus... e questa volta ci sono persino i bagagli... che gioia!! Arrivati a Lima decidiamo di ripartire immediatamente, la visita della capitale la rimandiamo a data da destinarsi.. tanto, per motivi di studi e ricerche varie, in questa grigia città ci dovrò tornare spesso...
Le 5 ore di attesa al terminal degli autobus di Ormenio, si rivelano salvifiche per la mia prima "manifestazione diarroica" causata da un cappuccino davvero schifoso.. 
Sono le 13, finalmente si riparte... dopo un appurato controllo che i nostri zaini salgano sull'autobus giusto (si lo so, sono paranoica, ma perdere il bagaglio 2 volte mi sembra una sfiga davvero eccessiva...) eccoci di nuovo seduti su di un autobus, alla volta di Pisco... un suono conosciuto arriva alle mie orecchio.. qualcuno sta parlando in italiano... che bello... dopo piu' di un mese posso  comprendere tutto cio' che mi viene detto!! Non ci posso credere!!!

Postato da: tatynka a 15:23 | link | commenti
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Alla scoperta del Perù... su e giù per la mezza luna

"Noi non smetteremo di esplorare e alla fine della nostra esplorazione, arriveremo là dove siamo già stati e conosceremo il posto per la prima volta" (T.S.Eliot)

Gennaio... mese di vacanza... (in Perù equivale più o meno al nostro agosto..) siamo in piena estate, le scuole sono chiuse ed i nostri bimbi del Caef sono tornati a casa loro, per trascorrere un mese di "vacationes" con le loro famiglie...
siamo liberi... si parte... Io e Francisco... la nostra prima vacanza insieme... sono emozionata...


 

  TRUJILLO, 3 GENNAIO '05: Stanotte ha inizio il nostro viaggio alla scoperta delle meraviglie del Perù... Il viaggio, rigorosamente "fai da te", programmato ed organizzato con la meravigliosa "Lonely Planet" (a mio parere la guida più completa ed affidabile sul mercato), segue il classico giro turistico dei "gringos" (simpatico nomignolo usato per riferirsi agli stranieri!)... ma come posso vivere un anno in Perù senza visitare le classiche mete di cui tutti si innamorano venendo quaggiù?
Alle 23.00 arriviamo alla stazione dei bus della compagnia "Linea" e, dopo aver controllato che i bagagli salgano sul nostro stesso autobus (dopo la prima esperienza di perdita del bagaglio non voglio ricascarci di nuovo...!) siamo pronti per affrontare il primo viaggio notturno... tra 9 ore saremo a Lima.


Partiamo... l'emozione e la felicità traspaiono dal mio viso e dal mio sorriso... e poi... da notare i due bellissimi "zaini nuovi"!!! (regalo di Natale per l'occasione)...

Postato da: tatynka a 14:56 | link | commenti
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giovedì, 31 marzo 2005
La mia seconda avventura peruana... 9 mesi in Perù...

Il 4 dicembre ho preso l'aereo che mi ha riportato in questo strano e meraviglioso Paese...

Fa un caldo allucinante... sono stremata... mi hanno perso la valigia...non capisco nulla di quel che mi dicono... mi sento spaesata... eppure  sono felicissima....  felice di essere di nuovo qui.. felice di rivedere i niños... felice di rivedere... di riabbracciare... Francisco!!!

Ma non è questo il blog in cui racconterò

le mie avventure quotidiane,

le biricchinate dei miei piccoli niños 

e le stranezze del Perù...

 

 questi racconti li troverete in:

www.tatynka.splinder.com

 

Qui, in questo spazio, voglio invece raccontare:

 i miei fantastici VIAGGI tra le meraviglie del Perù e dintorni...


... poichè, tra lavoro e studio... trovo anche il tempo di farmi qualche viaggetto tra costa, sierra e selva di questo magnifico paese....

 

"Erede di culture millenarie e di una ricca tradizione coloniale, il Perù, un luogo magico per eccellenza, alberga una delle maggiori biodiversità del pianeta: un vero crogiolo di differenti culture che convivono, forgiando con il proprio sforzo, la promessa di un domani migliore." (Gabriele Poli, www.peru.sudamerica.it) 

Postato da: tatynka a 00:03 | link | commenti (1)
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